20 feb
La pedopornografia diventa una scusa per eliminare chi disturba il potere?
Esistono filtri di Stato che impediscono l’accesso a siti contenenti materiale pedopornografico. Solo che a volte questi filtri esagerano, e vietano di vedere anche siti “normali”, del tutto legali e senza contenuti che offendano la dignità delle persone. È il caso della Finlandia, dove un superfiltro pocoo intelligente ha fatto piazza pulita anche di siti “onesti”.
Su 1.700 bannati, addirittura 1.000 dovevano restare in vita, perché trasparenti come l’acqiua che sgorga dalla sorgente. Ma dove ha sbagliato il filtro? C’erano nulla più che forum di discussione, dove magari si è ecceduto nel linguaggio.
Non soltanto. Pare che nella rete del filtro siano caduto anche siti “scomodi” per il potere, dove c’erano diverse critiche ai politici. Il dubbio è che, in futuro, con la scusa della caccia alla pedopornografia, gli apparati burocratici mettano a zittire siti che si limitano a criticare i governi.
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