25 mag
Topsy: un motore di ricerca basato su cinguettii e interazioni
Purtroppo non è ancora stato tradotto in italiano, ma vale la pena di segnalarlo. Si chiama Topsy ed è un nuovo tipo di motore di ricerca, basato su un modo innovativo di guardare alla Rete. Topsy non considera Internet come un database di documenti, ma come un flusso di conversazioni, un ambiente dove ogni persona influenza l’altra in una sorta di enorme comunità a pensare, leggere e parlare di un determinato argomento.
Perciò, quando su Topsy si effettua la ricerca su un determinato argomento o un personaggio, si trovano frammenti di conversazioni che corrispondono alla parola chiave. I risultati della ricerca non sono i post più recenti o meglio indicizzati, ma i siti linkati da chi sta parlando di quel tema, le pagine prese come punto di riferimento da altri internauti.
Rispetto ad altri motori di ricerca, i risultati di Topsy sono ‘freschi’ nel senso che sono basati su ciò di cui si sta parlando oggi, o comunque negli ultimi giorni (anche se nelle pagine di “trackback” si può risalire alle conversazioni pregresse).
L’interfaccia iniziale è minimalista: un semplice box in cui inserire la parola o la frase che interessa, con la possibilità di vagliare tutta la rete/solo le immagini/solo i tweet (cinguettii) di Twitter. Immediatamente sotto il box si trova una nuvola con gli argomenti più cercati nelle ultime ore. Nella sezione Trending sono elencati i primi 100, 1000, 5000 o 20.000 argomenti più richiesti nel passato recente.
E’ anche possibile effettuare una ricerca avanzata, con parametri più sofisticati e operatori logici: per esempio si può ricercare solo all’interno di un sito o di un dominio, o elencare i risultati dal più recente al più vecchio o viceversa, per rilevanza, orario di pubblicazione ecc.
Topsy è sicuramente un servizio interessante per tutti coloro che si occupano di comunicazione, trend di costume e data mining.