iMessage, cosa cambia con iOS 10 per i messaggi su iPhone

Di , scritto il 04 Luglio 2016

iMessageCon iOS 10 è in arrivo iMessage, l’ultima versione del popolare programma di messaggistica targato Apple. La nuova iterazione del sistema operativo per iPhone e iPad ha forse come principale novità proprio questa: a metà tra Snapchat e Facebook Messenger, iMessage dimostra la volontà di Cupertino di non limitarsi a ospitare le app dei concorrenti sui propri dispositivi, ma fornire alternative, nelle intenzioni, almeno di pari valore o più valide. Apple Music sembrava destinato al naufragio rispetto a Spotify, ma Apple ha continuato a migliorare l’interfaccia e l’offerta, e da qualche tempo si parla di più di un interesse per Tidal, il servizio musicale ad alta definizione di Jay-Z. Allo stesso modo, Mappe è stata ridicolizzata rispetto a Google Maps, ma zitta zitta Apple l’ha resa un’applicazione dignitosa. E così anche per iMessage, che in pochi ormai usavano, vista la concorrenza di WhatsApp.

IMessage, come sempre, utilizza Internet Mobile per la comunicazione (su SosTariffe.it si possono trovare tutte le offerte più interessanti per Internet Mobile) e nella sua nuova versione presenta significative novità. Per prima cosa, le animazioni: Snapchat e similari hanno insegnato che gli “effetti speciali”, dal casco di Batman ai baffi finti, sono apprezzatissimi da giovani e meno giovani, e iMessage si è adeguato, con luci da discoteca, coriandoli, palloncini, la possibilità di utilizzare JibJab (il noto servizio che prende i volti da una fotografia per animarli con danze varie e altre stranezze) e gli sticker, arrivati direttamente da Telegram. Apple ha pubblicato proprio in questi giorni i primi pacchetti di sticker, per chi sta provando iOS 10 Beta.

Molto divertente la funzione che permette di “tradurre” in emoji un messaggio testuale: iMessage evidenzierà le parole che possono comparire anche in versione smiley e con un click sarà possibile sostituirle con la “faccina” relativa. Gli stessi emoji saranno fino a tre volte più grandi. Per un po’ di privacy in più, invece, c’è la possibilità di rendere invisibili i messaggi inviati fin quando qualcuno non ci passa un dito sopra.

Miglioramenti anche per quanto riguarda le anteprime (adesso sarà finalmente possibile vedere i primi fotogrammi di un video su YouTube, ad esempio, così come succede con WhatsApp).

Insomma, il piano di Apple non è quello di fornire un riempitivo di basso livello per chi magari non ha WhatsApp o Messenger ma preferisce usare le soluzioni “in house”, ma un prodotto altamente concorrenziale, una piattaforma che prevede soprattutto l’apertura agli sviluppatori terzi: questi infatti potranno creare funzionalità per arricchire i messaggi senza che si lasci mai l’app, con estensioni di vario tipo. Il tutto, naturalmente, solo per iPhone e iOS. Basterà per tenere Android alla larga?

 



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