Usare gli smartphone come veri lettori di codici a barre? Ora si può

Di , scritto il 12 Luglio 2019
lettori codici a barre

Qualsiasi smartphone in commercio può essere usato per la lettura di codici a barre lineari o bidimensionali (ad esempio i QR code) ormai da anni. L’installazione di una semplice app, infatti, consente di sfruttare la fotocamera per “leggere” i codici a barre. Questo concetto è ormai assodato. Tuttavia gli smartphone non sono assolutamente paragonabili per prestazioni e capacità di decodifica a terminali o a lettori codici a barre, o meglio, non lo è fintanto che si utilizzano solo le sue componenti.

I limiti della lettura di codici a barre tramite smartphone

Fin dall’uscita delle prime app per leggere codici a barre usando lo smartphone sono emersi alcuni giganteschi limiti nello svolgere la decodifica barcode attraverso un device di tipo consumer. Tutti più o meno legati al concetto di partenza: uno smartphone è pensato per essere altamente prestazionale in tutte le funzionalità tipiche di un telefono di ultima generazione, non nel leggere codici.

Le conseguenze più evidenti di questo presupposto si manifestano nell’incapacità da parte della fotocamera di uno smarthone di scansionare codici poco leggibili, sporchi, macchiati, graffiati o sbiaditi. Inoltre, il raggio di lettura è estremamente corto, pochi centimetri, la durata della batteria è quella tipica dello smartphone (breve), e la struttura del telefono non è pensata per essere utilizzata in ambiente industriale. Se un telefono ci cade in casa ci sono buone possibilità che si rompa il display, immaginiamo cosa possa accadere se cade su una scaffalatura metallica in un magazzino.

I cellulari diventano lettori di codici a barre wireless

Tutti questi limiti possono essere agevolmente superati, semplicemente applicando allo smartphone le SmartSled KDC di Koamtac. Si tratta di “slitte” all’interno delle quali “incastrare” il telefono. Quando questo accoppiamento avviene, lo smartphone diventa un vero e proprio terminale. Innanzitutto è in grado di leggere qualsiasi codice, ad alta velocità, e in qualsiasi condizione di visibilità. Questo accade perché non viene più usata la fotocamera del telefono, bensì l’ottica presente sulla SmartSled.

Stesso identico discorso vale per la batteria, la cui vita viene drasticamente allungata. Inoltre, il telefono è protetto dalla slitta che gli conferisce, tralaltro, un grado di impermeabilità IP64.

Le SmartSled KDC sono compatibili con qualsiasi smartphone e qualsiasi sistema operativo (Android, iOS, Windows) oltre che con qualsiasi modello di tablet. In questo modo attraverso un semplice “incastro” è possibile trasformare uno smartphone in un terminale che sappia leggere i codici a barre.

I vantaggi di utilizzare lo smartphone per leggere i barcode

Ma qual è il vantaggio di poter usare lo smartphone come se fosse un lettore o un terminale di codici a barre? Principalmente uno, ma enorme: il costo. Allestire un parco terminali può essere molto costoso (si parla di una spesa di migliaia di euro), mentre allestire un parco smartphone con relativa SmartSled è molto più economico. Inoltre si possono ottimizzare i telefoni aziendali già presenti, e nel momento in cui andrà sostituito un telefono non vi sarà nessun problema di compatibilità.



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