Il web? Per Google è ricco di malware

Di , scritto il 22 Maggio 2007

Google homeNon è una novità il fatto che, tra i problemi della rete, la diffusione di malware e di codice pericoloso, siano tra i più diffusi, secondi ormai solo allo spam. Google torna sulla questione con il rilascio dei dati di una recente ricerca. Ebbene, sarebbero ben 450.000 i siti analizzati da Google che contengono malware e codice dannoso per il visitatore; una cifra altissima, contando che la ricerca ha coinvolto “solo” 4.5 milioni di siti web.

Le soluzioni al problema sono poche, Graham Cluley, esperto di sicurezza di Sophos, parla così della ricerca condotta da Google :

Ogni utente deve imparare a riconoscere i siti sospetti, e ad adottare delle valide soluzioni per proteggersi. Lo stesso passo è stato fatto da molte aziende e compagnie operanti nel web, che hanno iniziato a controllare anche le loro reti interne, oltre ai propri server mail.”

La posizione di Google sembra essere più pessimista, secondo l’azienda di Mountan View infatti, l’utente avrebbe poche difese nei confronti delle pagine infette, in quanto spesso, la sola permanenza per qualche secondo sulla pagina può compromettere il browser dell’utente. Ultima nota, degna sicuramente di attenzione, per chi, come Google, fa della pubblicità il proprio punto di forza : il 90% dei siti che contengono codice maligno sono siti con alto contenuto pubblicitario, brutto segno per un mercato, quello dell’advertising online, che appare oggi più che mai “il salvagente” della rete.

Una chicca, il dossier di Google ha un titolo inquietante : “Il fantasma nel browser”, Google infatti pone al centro del problema anche il browser utilizzato dall’utente, strumento ancora troppo vulnerabile ai malware.


    
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