Web 2.0? Aspettiamo il Web 3.0!

Di , scritto il 25 Luglio 2007

tim berners lee“Affari e Finanza” di Repubblica, ha pubblicato ieri un interessante intervista a Maurizio Decina, professore di Telecomunicazioni al Politecnico di Milano. L’argomento, neanche dirlo, è quello di cui sentiamo parlare tutti i giorni: il Web 2.0.

Repubblica ha voluto chiedere proprio a chi “insegna” il web ed è massimo esperto a livello italiano, come si possa pensare al futuro di internet e se in esso ci sia davvero la rivoluzione 2.0.

Il professore ha colto la palla al balzo, e ha esposto le sue perplessità da un lato, ma anche la sua fiducia in un modello di sviluppo che sembra promettente, e che dopo il tracollo della new economy, sembra stia dando nuova credibilità al web e al settore internet; ma si arriva a parlare anche di Web 3.0 e non si tratta certo di un errore di stampa, perchè Tim Berners-Lee, che il web lo ha visto nascere, crede davvero in una terza fase caratterizzata da un approccio semantico, che consenta alle macchine di capire i contenuti e non solamente di archiviarli. Fantasia? Può essere. Ma in molti in passato non avrebbero scommesso su simili idee e si sono poi dovuti ricredere nel momento in cui le hanno viste realizzate!

Ma se arriva il Web 3.0, che fine fa la versione 2.0? Rimane, più forte di prima, come passo necessario nello sviluppo della collaborazione e della creazione sul web e per il web. Scettici? Probabilmente lo sono anche io sotto alcuni punti di vista, ma non voglio precludere la possibilità di avere un futuro di Internet realmente a “portata di uomo”.


2 commenti su “Web 2.0? Aspettiamo il Web 3.0!”
  1. ZioAlfredo ha detto:

    Non vedo l’ora si passi ad un web 3.0, semantico, più intelligente… e meno legato alle mode e alle etichette.


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