Google non è perfetto, peccato!

Di , scritto il 28 Giugno 2007

GoogleplexNelle ultime ore sono due le news che hanno fatto parlare del colosso di Mountan View, niente di nuovo, se non fosse che entrambe destano qualche sospetto sulle politiche di Google, che da sempre sono state apostrofate come “perfette”.

Andiamo con ordine, vi ricordate l’acquisto di DoubleClick? Si, quei 3.1 miliardi di dollari spesi per acquisire la più importante società di advertising online? Ecco, sono passati ormai tre mesi(eravamo ad Aprile) dall’acquisizione e i rumors in rete sono stati tantissimi, così come le polemiche, che criticavano il piano di Google di divenire “controllore della rete”. Ecco, dopo 3 mesi nessuno parla più di DoubleClick(nella rete le notizie si dimenticano in fretta!), nessuno appunto, tranne Google, che ieri è tornata sulla vicenda con un post sul suo blog ufficiale. Motivo? Spiegare le ragioni dell’acquisizione: in poche righe, Alex Kinnier, Group Product Manager, chiarisce come l’acquisizione sia destinata solamente a rafforzare il ruolo di AdWords nel mercato, quindi nessun secondo fine, come avevamo pensato in molti.

Oggi è toccato invece al Googleplex e alla sua famigerata vita lavorativa “idilliaca”, un ex dipendente di Google, ora passato dalla parte di Microsoft, svela infatti come, negli uffici di Google, non ci si trovi così bene come si vuol far credere; lo spazio per tutti sarebbe poco e i vari incentivi promessi non verrebbero poi mantenuti, senza contare che, sempre secondo l’ex dipendente, lo stipendio sarebbe inferiore a quello percepito a Redmond e l’assicurazione sanitaria meno buona.

Cosa hanno in comune queste due notizie? Semplice, entrambe vanno a criticare la politica di Google, la prima indirettamente, in quanto la spiegazione giunge, non a caso, tre mesi dopo, giusto in tempo per dare delle validi ragioni che evitino l’insorgere di cause legali all’azienda e per “calmare” gli utenti, dopo averli lasciati “nel dubbio” per un po’. La seconda news, che detto tra noi potrebbe benissimo essere campagna pubblicitaria di Microsoft, mina uno degli aspetti portanti di Google e della filosofia aziendale, la vita al Googleplex non sarebbe poi così agiata e facile per i dipendenti, anche se l’azienda ha costruito su di essa un vero e proprio stile di vita da dare in pasto ai media.

Insomma, Google non è perfetto, ma cosa mi preoccupa? Beh che stia crescendo, sempre più forte, e se davvero iniziasse a mentire su queste “piccole cose”, un domani non dovrebbe aver timore di farlo anche su altro, vediamo, qualcosa come la privacy o l’affidabilità dei suoi servizi! Niente panico, abbiamo una sola soluzione, rimanere al gioco e vedere quale sarà la prossima mossa!

Mi scuso per la lunghezza del post, ma il tema sarebbe sicuramente interessante da discutere! 


1 commento su “Google non è perfetto, peccato!”
  1. […] giorno fa parlavo del fatto che Google non fosse perfetto, oggi ne abbiamo un’altra conferma. L’ennesimo problema all’azienda è stato […]


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