WhatsApp decreta la fine degli SMS

Di , scritto il 13 Ottobre 2016

whatsappLa notizia per molti non sarà una sorpresa. Alcuni, anzi, si chiedono a che servano quelle centinaia di SMS in omaggio con le offerte mobili, e che non usa quasi più nessuno. Ma finalmente è ufficiale: WhatsApp batte i vecchi “messaggini”, secondo i dati del VII rapporto «Asstel» sulle Telecomunicazioni.

Boom, quindi, del traffico dati, di gran lunga ormai la “valuta” più importante quando si tratta di definire la convenienza di un contratto. Le migliori offerte per Internet mobile (come quelle che si possono confrontare tra di loro su SosTariffe.it) tengono sempre in considerazione questo fondamentale aspetto, perché ormai la comunicazione si nutre di gigabyte e non dei risicati 160 caratteri di un SMS.

La superiorità della messaggistica moderna è del resto innegabile: WhatsApp (e i suoi simili, come Telegram) consentono di comunicare in diretta, senza limiti, inviando audio, foto e video, sapendo quando e se l’interlocutore ha letto un messaggio, con la possibilità di chat multiple (ormai probabilmente il micro-social network più diffuso al mondo).

Inevitabile che l’SMS si facesse da parte, come testimoniano i numeri. Il calo dei messaggi a dire il vero non è elevato come si potrebbe supporre, considerando che si parla di un (pur rispettabile) 27% in meno. Il numero clamoroso è l’aumento del traffico dati: quasi il 500% dal 2010 a oggi. Insomma, non solo si è cambiato modo di comunicare via testo, ma ora a farlo sono anche persone che probabilmente non apprezzavano granché la composizione e l’invio degli SMS, e che invece ora hanno sotto gli occhi la comodità e la facilità d’uso di strumenti come WhatsApp.

Non solo: si spende anche molto di meno, rispetto a qualche anno fa. Sempre tra il 2010 e il 2015 i prezzi delle telecomunicazioni mobili sono infatti scesi del 37%, quelli relativi alle comunicazioni fisse del 13%.

Lo stesso rapporto fornisce anche altri dati interessanti, come la crescita di volumi da rete fissa (un incremento del 27% nel 2015, che al di là del dato percentuale significa dieci volte tanto rispetto al traffico da rete mobile) e i generici buoni dati riguardo al settore delle telecomunicazioni. L’occupazione è infatti in aumento in questo campo, con uno +0,5% che si traduce in 123.000 addetti in più, rispetto al -1% del 2014. In particolare sono aumentati gli addetti dei contact center, anche a causa delle operazioni di consolidamento di vari operatori telco, mentre sono scesi gli addetti dei fornitori di apparati. Stabili, infine, gli occupati nel comparto degli operatori Tlc.


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