Dal Web 3.0 al metaverso

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metaverso

Se il Web 1.0 ha segnato un periodo di assoluta libertà su Internet (almeno per quanto riguarda le informazioni), con l’esplosione delle informazioni disponibili e la creazione di milioni di pagine, il Web 2.0 ha fatto il contrario: ha portato a pochi giganti che dominano il traffico sul web. Questi colossi hanno sede per lo più online e hanno sviluppato strumenti potenti su cui si basa l’intera rete. Per dare un’idea, circa 50 di questi colossi controllano più dell’80% di tutto il traffico Internet.

Il web si è evoluto dal Web 1.0, al Web 2.0 e ora al Web 3.0. Ogni sviluppo ha il potenziale di migliorare l’esperienza dell’utente sul web; in particolare il Web 3.0, chiamato web semantico, che dovrebbe migliorare notevolmente la progettazione dei siti web, compresa la capacità dei siti di comunicare tra loro.

Web 3.0 e decentralizzazione

Internet ha cambiato le nostre vite in molti modi, ma nessuno più del modo in cui interagiamo gli uni con gli altri. La comunicazione è diventata sempre più digitale e i social media sono diventati una parte importante della nostra vita quotidiana.

Nell’era della trasformazione digitale, i dati sono sempre più destinati a diventare la principale fonte di ricchezza per coloro che li possiedono e sono in grado di analizzarli a fini puramente speculativi. Non c’è motivo di dubitare che, nei prossimi anni, le aziende data-driven saranno in grado di aumentare ulteriormente la loro già enorme ricchezza. La centralizzazione dei dati è e sarà un enorme problema per la società, soprattutto perché i governi non sono ancora riusciti a frenare efficacemente il dominio delle big tech, soprattutto di fronte a comportamenti discutibili dal punto di vista etico, prima ancora che normativo.

Il controllo che le big tech fanno dei dati acquisiti dai loro utenti viola spesso in modo evidente la loro privacy e, nei casi più critici, la loro libertà.

Nonostante questa realtà c’è ancora speranza: la tecnologia blockchain offre una soluzione a molti problemi legati alla centralizzazione e alla privacy.

Che cos’è il metevarso e il motivo del suo successo

Come spiegato ne blog Tech4Future, il fondatore di Facebook Zuchemberg ha annunciato di essere al lavoro su un nuovo tipo di social network che permetterà agli utenti di interagire tra loro in un ambiente virtuale.

I piani di Zuckerberg sono ambiziosi, ma egli afferma che la sua azienda sta utilizzando l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata per creare una “nuova piattaforma sociale” che permetterà alle persone di interagire tra loro in un ambiente virtuale.

L’idea del metavarso non è nuova: risale alla metà degli anni Ottanta, quando aziende come Atari cercarono di creare il proprio metaverso. Ma secondo Zuckerberg, questa volta è diverso perché Facebook intende utilizzare l’intelligenza artificiale e la tecnologia della realtà aumentata.

In conclusione

Il Web 3.0 può essere lontano, ma è certamente possibile. Il Web semantico non potrà che migliorare l’esperienza dell’utente e rendere Internet uno strumento più efficace per le persone di tutte le età e competenze. Per questo motivo, il Web 3.0 sarà fondamentale per qualsiasi progettista che voglia rendere il proprio sito o la propria applicazione il più pertinente e facile da usare possibile, e ci aspettiamo che emerga prima del previsto.


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