Perché è importante dotarsi di un Parental Control quando si naviga online

Di
parenta control

Il computer, seguito poi da smartphone ed altri device tecnologici, ha cambiato il quotidiano di molti individui. Altri, invece, con i nuovi mezzi tecnologici sono nati: si parla non a caso di nativi digitali, per intendere quella categoria di persone che utilizzano i device meglio di chiunque altro. Spesso minorenni, o comunque appartenenti alle generazioni più giovani.

I dati più recenti circa la navigazione in rete testimoniano come otto bambini su dieci navigano regolarmente su internet. Tra questi più del 50% in totale autonomia, senza il controllo dei genitori. Segno, questo, di un’avvenuta indipendenza ma anche di tanti pericoli nascosti. Il rischio, insomma, è sempre più quello di imbattersi in contenuti inappropriati, violenti, illegali e pericolosi. Prevenire i rischi, dunque, è necessario. Ma come? Impostando il Parental Control, ormai disponibile su ogni dispositivo.

Che cosa è il parental control?

Il Parental Control, meglio noto come filtro famiglia, è un sistema efficace che consente – ad un genitore – di monitorare o bloccare accesso a determinate attività, siti porno, immagini violente, pagine ambigue, e al contempo di impostare un tempo massimo di utilizzo dei dispositivi. È un dispositivo di protezione, indispensabile per la tutela della salute psicofisica dei propri figli.

I filtri famiglia si applicano su qualsiasi dispositivo, anche per quelli meno tecnologici. Rientrando, è ovvio, nel più ampio discorso della cybersecurity.

Parental Control, qualche prova di efficiente utilizzo

In tema – più generale – di sicurezza online, il Parental Control assume un ruolo centrale quando si naviga online, con a disposizione contenuti vari e possibilmente infiniti. Ci sono validi esempi di ottimo utilizzo di Parental Control anche per i maggiorenni. È il caso di Casiniabet, che mette a disposizione dei maggiorenni un sistema di filtro per computer condivisi tra genitori e figli, che si aggiunge da altre misure come la crittografia SSL a 128-bit per la protezione dei dati rilasciati dagli utenti.

Sulla stessa falsariga si muove Amazon, che permette di impostare un Parental Control condiviso anche per limitare gli acquisti in-app e così tutti gli altri colossi del settore e-commerce, che fanno da eco a quanti – nel mondo della televisione e dello streaming online – sono stati pionieri di un nuovo modo di intendere la sicurezza per i propri utenti.

In un universo sempre più complesso come quello del web, le misure per contrastare eventuali pericoli fanno fatica a contarsi. Negli ultimi tempi – in materia di protezione di transizioni online – ha preso piede anche la crittografia. Sono tutti sistemi volutamente pensati per garantire la sostenibilità di un’ecosistema – quello del web – che non è mai del tutto esente da rischi di qualsiasi tipo.


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it, 2007-2024, P.IVA 01264890052
SoloDownload.it – App e software consigliati supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009