Gli sviluppatori snobbano Apple Watch: ecco perché

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app per Apple WatchLe malelingue diranno che, come insegna l’antico adagio del marketing, dove non c’è un bisogno si deve crearlo. Al momento del suo annuncio l’Apple Watch ha fatto storcere il naso a molti: lo smartphone aveva permesso di liberarci dalla necessità di un orologio – a meno di finalità puramente estetiche – e ora ritornava in versione digitale sul polso? Il tutto per un apparecchio poco utile se non usato in abbinamento con l’iPhone e la sua connessione mobile (a questo proposito, le più convenienti offerte per Internet mobile si possono trovare su SosTariffe.it).

Apple aveva promesso nuove funzionalità e anche oggi continua a sostenere che tra qualche tempo (ma quanto?) ci chiederemo come abbiamo fatto a vivere senza Apple Watch fino ad ora, esattamente come con l’iPhone; è però un fatto, abbastanza significativo, che gli sviluppatori stiano in sostanza snobbando il nuovo dispositivo, preferendo di gran lunga continuare a elaborare applicazioni per la piattaforma mobile.

Secondo quanto affermato da Tim Anglade, vicepresidente del database mobile Realm, utilizzato da circa 100.000 sviluppatori per app in mano a oltre 1 miliardo di persone, oggi ogni 1.000 app create per prodotti iOS se ne sviluppa solo 1 per Apple Watch: una proporzione impietosa, che conferma i dubbi sull’attuale appeal dell’orologio digitale di Cupertino. E a chi giustamente osserva che iOS, rispetto a watchOS, è una locomotiva in piena corsa ormai da molti anni, c’è da ricordare che l’Apple TV, un’altra piattaforma che si è da pochissimo affacciata sull’universo delle applicazioni, sta andando meglio: ogni app sviluppata per Apple Watch corrisponde a 10 per Apple TV, per giunta con un trend in crescita. In altre parole, il set top-box per la tv streaming di Apple convince molto di più dello smartwatch. Sempre secondo Anglade, l’entusiasmo iniziale, che aveva portato una vera e propria corsa allo sviluppo di app per Apple Watch, è rapidamente scemato perché l’orologio digitale è visto in sostanza solo come un accessorio per iPhone, e sviluppare applicazioni per un accessorio non è una rilevante fonte di fatturato.

Cosa può fare Apple per invertire questa tendenza, visto che ormai ha deciso di puntare sul suo nuovo dispositivo portatile? Grandi attese sono riposte nell’imminente nuova conferenza degli sviluppatori, la WWDC, dove secondo i rumors dovrebbe essere presentata una nuova versione dell’Apple Watch, in grado finalmente di recidere il “cordone ombelicale” che di fatto lo lega a iPhone, con applicazioni completamente indipendenti, grazie a una revisione dei sistemi di connettività e di accesso ai sensori. E soprattutto, molto si aspetta anche in termini di autonomia della batteria, visto che ricaricare ogni sera un orologio, dopo essere stati abituati per decenni a non farlo mai o a cambiare le pile una volta ogni tanto, difficilmente appare come un miglioramento.


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