Come funziona Google Trips

Di , scritto il 02 Maggio 2016

Google-TripsA partire dal motore di ricerca che non ha certo bisogno di presentazioni, Google è entrata progressivamente nella nostra vita, tanto che l’assonanza tra “Big G” – l’affettuoso nomignolo con la quale viene indicato il colosso di Mountain View – e “Big Brother”, nel senso orwelliano del termine, viene declinata con una sfumatura d’inquietudine da chi è più geloso della propria privacy o meno incline a un monopolio di fatto nel software di uso quotidiano. Sistemi operativi, smartphone, posta elettronica, traduttori, social network, servizi cloud, fogli di calcolo, cartine, editor di testo, perfino la realtà virtuale con Google Cardboard – ormai non c’è ambito della vita digitale che Google stia tralasciando, per chiunque sia dotato di una buona connessione Internet (su SosTariffe.it si trovano sempre le occasioni migliori per ADSL e fibra ottica). E la stessa diffusione della Rete nel mondo, anche nelle zone meno raggiungibili del pianeta, è una delle prime preoccupazioni della società americana.

C’è da dire che in linea di massima i prodotti di Google sono diventate uno standard (a parte qualche fallimento, come Google Wave o i Glass)  per  via della qualità e della semplicità d’uso, oltre che della possibilità di dare vita a un vero e proprio ecosistema integrato, un po’ come ha sempre fatto Apple con OS X e iOS. Ora, a quanto pare, è il momento dei viaggi, grazie a Google Trips: un’applicazione che per ora possono sperimentare solo alcune Guide Locali di Google Maps. A loro infatti è stata recapitata una beta del software, che dovrebbe raccogliere i dettagli legati agli spostamenti dell’utente, ad esempio i voli prenotati per il futuro o già fatto in passato, gli alberghi nei quali si è soggiornato o si ha intenzione di dormire nei prossimi mesi e così via: il tutto viene riorganizzato tramite un’interfaccia realizzata ad hoc, che dà altri consigli utili su dove soggiornare, dove mangiare, come utilizzare i mezi pubblici,quali attrazioni vedere nelle vicinanze, gli eventi e così via, anche con possibilità di avere tutto disponibile online; una guida personalizzata, insomma, da avere sempre con sé, a portata di smartphone.

Prevista anche l’integrazione con Google Now, e le mail dell’utente saranno appositamente filtrate per prendere i dati relativi al viaggio e sistemarli sul nostro calendario, oltre a registrare reminders se ad esempio si prenota un evento e così via. E con un nuovo dilemma: dare “in pasto” a Google nuovi dati sensibili e, allo stesso tempo, ottenere un servizio di livello che possa semplificare di molto l’esperienza degli utenti in un paese straniero, con dritte utili come quelle del programma Guide Locali di Google Maps. Tutto volontario, come sempre, naturalmente: in attesa che arrivi anche su Google Play e sugli altri store per dispositivi mobili e non il nuovo servizio.



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