Server virtuali: vantaggi e ambiti di utilizzo

Di , scritto il 18 Ottobre 2017

I server tradizionali e i “server virtuali” assolvono alla stessa funzione, l’hosting web – ovvero l’accesso a siti e applicazioni concesso a più utenti simultaneamente. Tuttavia lo fanno in modo tecnicamente diverso. Mentre un server fisico conserva i dati nella memoria di un disco rigido o di una CPU in loco, un server virtuale (anche noto con l’acronimo VPS, che sta per Virtual Private Server) è un servizio preso a noleggio dall’utente da un’azienda che fornisce le infrastrutture in remoto, come ad esempio il sito 1and1.it. Utilizzando un software per la virtualizzazione (cioè un programma che astrae le componenti fisiche degli elaboratori e le rende disponibili al software sotto forma di risorsa virtuale, ovvero di file), distribuisce la memoria di archiviazione su vari hard disk.

Implementare la virtualizzazione dei server porta le aziende a una notevole riduzione delle spese da sostenere per l’hardware (non soltanto il server stesso, ma anche per armadi, cavi, spazi). Riduce inoltre di molto il consumo di energia elettrica, normalmente molto alto, perché include l’elettricità necessaria per il funzionamento quotidiano e quella per il costante raffreddamento della macchina.

Un altro evidente vantaggio insito nelle strutture server virtualizzate è la possibilità di effettuare backup completi, non soltanto dei dati ma anche delle impostazioni dell’OS.

Da ultimo, ma non meno importante, l’aggiornamento di software e hardware o la migrazione a server di ultima generazione sono decisamente più rapidi ed economici. Per dirla in breve, il VPS offre i vantaggi della ripartizione flessibile delle risorse fisiche di un server, che si traduce in un migliore sfruttamento delle risorse a disposizione.

I servizi di server virtuali sono ideali per i siti web di piccole e medie dimensioni che hanno centri di elaborazione dati di dimensioni ridotte, ad esempio quelli di liberi professionisti, di PMI o di negozi online. I fornitori di servizi di hosting virtuali sono anche i preferiti dalle agenzie che mettono a punto o curano la manutenzione di siti web.

Per le aziende di grandi dimensioni è più consigliabile optare per un server virtuale cloud (sul significato del concetto di “nuvola” non ci dilunghiamo in questa sede, ma rimandiamo a questo nostro articolo) che offre l’ulteriore  vantaggio della scalabilità, termine con cui si indica la capacità di modificare in tempo reale parametri come quantità di RAM, potenza computazionale e banda dedicata. In pratica, con la scalabilità si possono aumentare istantaneamente le risorse necessarie per far fronte alla quantità di visite degli utenti, offrendo ai visitatori delle prestazioni sempre ottimali, anche nei momenti in cui si verificano dei picchi di carico. Il cloud virtual hosting offre anche maggiori garanzie sul fronte della sicurezza, grazie al fatto che i dati sono distribuiti su vari server, talvolta dislocati in aree geografiche diverse.



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