Cosa vuol dire e quando è utile normalizzare un database di indirizzi

Di , scritto il 19 Ottobre 2021

Normalizzare un database di indirizzi significa attivare lo specifico procedimento che consiste nella verifica e nella correzione di eventuali inesattezze e incongruenze contenute in una lista di migliaia o anche milioni di indirizzi postali, con completamento automatico delle informazioni mancanti (per esempio il CAP o il civico dell’indirizzo stesso).

L’obiettivo è ottimizzare i recapiti, rendendo il database intellegibile ai più diversi sistemi informativi nazionali e internazionali.

Per ottenere questo risultato è necessario ricorrere a software specifici: si tratta di programmi che possono essere installati in locale, oppure possono essere integrati ai software aziendali a distanza, via API, o ancora possono essere utilizzati on-demand, direttamente online, via web.

Grazie a questi programmi diventa possibile rimediare a errori, omissioni e variazioni ma anche a duplicazioni dei dati inseriti dagli operatori in fase di data entry. Un CAP o un civico errato, solo per dare qualche esempio, porteranno ad avere un indirizzo impreciso, con tutti i disagi operativi che questo può comportare in caso di spedizioni o viaggi.

Anche gli errori grammaticali saranno oggetto di verifica ed eventuale correzione, in particolare le spaziature, le doppie lettere ecc.

In pochi clic si può effettuare la verifica di tutte le informazioni

Sappiamo bene quanto sia importante potersi affidare con serenità al web per qualsiasi operazione (effettuare spedizioni, offrire assistenza a domicilio e così via). E’ chiaro però che, quando entrano in gioco gli indirizzi, questi devono contenere tutte le informazioni esatte per consentire alle aziende di svolgere le varie attività nel migliore dei modi.

Inoltre occorre che gli indirizzi siano scritti e formattati nella maniera più corretta. E’ grazie a realtà come egon.com, per esempio, che si potrà effettuare in pochi istanti la verifica dell’esattezza delle informazioni inserite nel proprio database aziendale. Questo speciale software, sia installabile in locale che disponibile direttamente online, via web, è infatti interamente progettato per garantire una normalizzazione puntuale degli indirizzi incompleti o errati.

Quali sono i vantaggi di effettuare la normalizzazione dei dati

La qualità dei dati e soprattutto degli indirizzi postali rappresenta il primo passo per potersi assicurare il successo e la buona riuscita di attività che risultano essere vitali per l’azienda e propedeutiche allo sviluppo armonico del business. Stiamo parlando per esempio di campagne di marketing diretto ma anche di promozioni, attività di CRM e non solo.

Ma quali sono i vantaggi di attuare un simile processo? Per prima cosa si può ottenere una riduzione enorme dei costi di gestione dei clienti così come anche di quelli di mailing. Sarà più facile incrementare la fidelizzazione dei clienti, in un’ottica di customer relationship virtuosa.

Anche l’immagine dell’azienda ne esce ovviamente rafforzata, soprattutto perché potendo avere la certezza che la corrispondenza venga sempre recapitata è più facile programmare e coordinare le varie attività nel corso del tempo. Ulteriore conseguenza e vantaggio di attuare la normalizzazione degli indirizzi del database sarà, nel lungo periodo, la possibilità di ottenere un progressivo incremento degli ordini.

Tra l’altro, sarà anche corretto precisare come ciascun Paese abbia una sua modalità di scrittura dei dati e degli indirizzi, che quindi in certi casi possono risultare ambigui. Ecco perché, lo ripetiamo, quando vi è la necessità di elaborare una grande quantità di informazioni la cosa migliore da fare è effettuare una loro preventiva normalizzazione.


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2021, P.IVA 01264890052
SoloDownload.it – Guide e consigli su programmi e software da scaricare supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009