E-commerce, dati in forte crescita anche grazie al lockdown

Di , scritto il 16 Luglio 2020
E-commerce

Il commercio elettronico è in forte crescita, sia a livello di business che di numero di persone che acquistano online, e questa non è una novità: da molti anni ormai l’e-commerce fa registrare un “segno +” nelle sue statistiche.

Negli ultimi tempi, tuttavia, il mondo dell’e-commerce è stato protagonista di una vera e propria impennata, grazie alla quale il 2020 verrà probabilmente ricordato come un anno storico per quel che riguarda la diffusione di questo canale di vendita.

I dati dell’Osservatorio eCommerce B2C: +26% annuo

Questo è ciò che emerso in occasione dell’evento “eCommerce e Retail: verso modelli più integrati”, tenutosi rigorosamente per via telematica per ragioni di sicurezza legate all’emergenza sanitaria che ha toccato l’Italia negli scorsi mesi.

I dati, assolutamente emblematici, sono stati presentati dall’Osservatorio eCommerce B2C curato da Netcomm, Consorzio del Commercio Digitale Italiano, e dalla School of Management del Politecnico di Milano: si ritiene che nel 2020 il commercio online registrerà una crescita del +26% rispetto all’anno precedente.

Nello specifico, il business complessivo del commercio telematico in Italia nel 2020 dovrebbe ammontare a 22,7 miliardi di euro, rivelandosi quindi superiore all’anno precedente di ben 4,7 miliardi di euro.

Un’analisi critica del dato

Si tratta di dati oggettivamente altissimi, ma che divengono ancor più significativi laddove vengano contestualizzati.

In primis bisogna considerare infatti che il commercio online era già nel 2019 una realtà ampiamente consolidata, la quale interessava i settori più disparati, dunque si parla di una crescita relativa a un canale di vendita che era già considerato un punto di riferimento indiscusso.

Non solo: bisogna considerare anche che il 2020 sarà sicuramente un anno di diffusa difficoltà economica nel quale si registreranno forti riduzioni dei consumi, proprio per questa ragione la cospicua crescita del commercio elettronico riesce ad andare prepotentemente in controtendenza.

Pochi dubbi: la spinta è arrivata dal lockdown

Il Consorzio del Commercio Digitale Italiano e la School of Management del Politecnico di Milano hanno pochi dubbi su quali possano essere le ragioni alla base di questo trend: al primo posto, infatti, non può che esserci il lockdown che l’Italia ha dovuto rispettare.

L’intera popolazione ha dovuto restare forzatamente in casa per diverse settimane, uscendo solo per ragioni di comprovata necessita, di conseguenza tantissimi italiani si sono orientati verso il commercio elettronico, compresa una buona parte di coloro che erano sempre rimasti scettici e che non avevano mai tradito il commercio tradizionale.

I settori con le crescite più nette

La conferma del fatto che sia stato proprio il lockdown a spingere ulteriormente la già avviatissima diffusione dell’e-commerce giunge anche dal tipo di settori che, in questi mesi così particolari, hanno registrato le crescite più imponenti per quel che riguarda gli acquisti online.

Al primo posto infatti, secondo Osservatorio eCommerce B2C, si colloca il settore Food&Grocery, con un altisonante +56% rispetto allo scorso anno: tantissime persone, nel corso del lockdown, hanno acquistato alimenti online, molti supermercati hanno infatti organizzato per tali periodi dei servizi di consegna a domicilio i quali sono andati a sommarsi a quelli già attivi nel periodo pre-pandemia.

Al secondo posto troviamo il settore Arredamento e home living, con un +30% rispetto al 2019, inoltre l’Osservatorio eCommerce B2C ha segnalato incrementi particolarmente rilevanti per settori quali sport e beauty, dei dati che non stupiscono dal momento che le palestre, le strutture sportive, i centri benessere e le aziende affini sono rimaste chiuse.

Valorizzare l’e-commerce è ormai un imperativo per le aziende

Il 2020 sarà dunque un anno di crescita storica per il commercio elettronico, e tutto lascia pensare che i trend continueranno ad essere positivi anche negli anni a venire: gli “scettici” che sono ricorsi all’e-commerce per la prima volta negli scorsi mesi, infatti, difficilmente torneranno indietro.

Tutto ciò, ovviamente, lancia un segnale inequivocabile alle aziende: valorizzare al massimo il commercio elettronico sarà fondamentale per poter “stare” sul mercato. Le imprese che ancora non hanno perseguito questa strada, dunque, non dovrebbero attendere oltre: dovrebbero subito registrare il dominio del loro e-commerce presso un sito specializzato come tophost.it, produrne i contenuti ed eseguire tutte le ottimizzazioni necessarie per costruire un buon business online.

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