Scrivere una lettera di disdetta: la modalità tradizionale e quella smart

Di , scritto il 21 Febbraio 2022
disdette online

Dai contratti per la fornitura di luce, gas, acqua e da quelli di telefonia (ad esempio Vodafone, Wind, TIM ecc.), pay-tv (SKY, Mediaset Premium ecc.) o connessione Internet (Linkem, Fastweb, Go Internet ecc.) per fortuna è possibile recedere. Non è detto che sia perché il servizio non si sia rivelato all’altezza delle aspettative – a volte è solo per via di un trasloco o di cessazione dell’utilità del servizio. Occorre farlo mediante un’apposita lettera di disdetta, alla ricezione della quale l’operatore provvede a sospendere l’erogazione in base ai termini che si erano accettati a monte nella stipula del contratto. Per l’impostazione del documento di disdetta, due sono le strade percorribili, una relativamente più impegnativa e l’altra più semplice e all’avanguardia, poiché può anche avvenire interamente per via digitale. Vediamole nei dettagli.

Stesura ‘manuale’

Per essere valida, la lettera di disdetta (che può essere redatta in carta semplice a mano oppure al computer), deve contenere i seguenti elementi:

  • dati personali dell’intestatario del contratto, inclusi numero di telefono e codice fiscale
  • dati della società con cui si è stipulato l’accordo (ragione sociale, indirizzo, CAP, città)
  • oggetto: “Disdetta del contratto numero xxx del xx/xx/xxxx
  • dichiarazione esplicita del desiderio di recedere dal contratto (senza indicazione della motivazione) – ad esempio “richiedo la disdetta del servizio indicato in oggetto con la massima celerità
  • data
  • firma
  • fotocopia di documento di identità (fronte e retro) in allegato

Segue l’invio della missiva tramite raccomandata R/R (ovvero, con ricevuta di ritorno), da effettuarsi in Posta.

Stesura e invio tramite un servizio online

Per chi ha meno tempo da dedicare alla questione è raccomandabile valutare la possibilità di usufruire di un servizio di invio di moduli di disdetta precompilati come DisdetteOnline.it. Come suggerisce chiaramente il nome, il sito offre dei moduli di disdetta che gli utenti possono compilare rapidamente e scaricare un file in formato PDF a titolo gratuito (da stampare e spedire in autonomia), oppure delegarne l’invio allo staff del sito stesso a fronte del versamento di una piccola cifra (8,99 € al momento di questa recensione) – evitando così di perdere tempo prezioso per la compilazione del modulo per la raccomandata e per recarsi all’ufficio postale. Una gran comodità, già scelta da migliaia di persone (quasi 17.000 nell’ultimo mese).

Il procedimento da seguire è molto semplice. Basta cercare nell’apposito box in primo piano nella homepage il nome dell’azienda in questione (ve ne sono ben 420) e aprire la scheda che la riguarda. Seguono 3 step:

  1. compilazione online degli spazi riguardanti i dati personali;
  2. upload di una copia di un documento di identità (patente di guida, passaporto, carta d’identità) dal proprio hard disk;
  3. scelta del metodo di pagamento tra le varie carte di credito e di debito proposte;
  4. indicazione della propria email per la ricezione della conferma.

Il servizio di DisdetteOnline copre non soltanto le categorie di servizi citate sopra, ma anche la disdetta di donazioni regolari per ONLUS (come Save the Children, ActionAid, AIRC, Unicef), per le compagnie assicurative più diffuse nel nostro Paese (Allianz, Generali, Genertel, Poste, Reale Mutua, Unipol ecc.) e molte aziende del comparto fitness (come Fit Easy, Fit Express, FitnessNetworkItalia, FitStar, Gympass, McFit, Orange Palestre, Virgin Active). Per le aziende che non sono (ancora) incluse nel database del servizio si può utilizzare il template già predisposto di disdetta generica.

Foto di George Pak da Pexels


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