Come riparare un PC che non si avvia

Di , scritto il 24 Settembre 2012

Senza computer la maggior parte delle persone non riesce più a fare nulla; perciò poche cose risultano più fastidiose di un computer guasto. Prima di portarlo all’assistenza tecnica per la riparazione ci sono alcune cose che si possono provare a fare da soli, una volta appurato con almeno un paio di tentativi di riavvio che il computer davvero non riparta.

Se non succede assolutamente nulla quando si preme l’interruttore di accensione e una volta verificato che il sistema di alimentazione trasferito su un’altra macchina funziona e che tutte le connessioni siano ben collegate, i problemi che possono impedire il boot del computer potrebbero rientrare tra i seguenti: scheda madre danneggiata, BIOS corrotto, file di avvio corrotti, hard drive danneggiato.

Vediamoli nell’ordine:
* Scheda madre danneggiata o difettosa: provare a togliere ogni connessione e componente collegato alla scheda madre (a parte l’alimentazione, il pannello frontale, il gruppo della CPU, la scheda RAM e la scheda grafica) e poi riaccenderla. Se gli stick di RAM sono più di uno, devono essere testati uno alla volta. Se tutti questi componenti funzionano, spegnere il computer e collegare un altro componente per vedere se funziona. Proseguire così (sempre spegnendo) fino a quando si scoprirà quale componente sta causando il problema.

* Se si sentono i tipici rumori del disco che si avvia, ma sullo schermo non succede nulla, potrebbe trattarsi di un BIOS difettoso, che può risultare tale dopo aver effettuato il flash del BIOS con una nuova versione, oppure in conseguenza di un virus che cambia i dati del BIOS con finalità malevole. In questo caso il BIOS deve essere ricaricato correttamente, oppure bisogna sostituire il chip.

* Se la scheda emette una sequenza di beep a volume relativamente alto, è per segnalare un errore hardware in uno dei componenti principali. Due beep significano “nessun monitor trovato”, quattro beep “nessuna memoria trovata” ecc. In pratica, il BIOS segnala la mancanza o il danneggiamento di una parte elementare per continuare. Una volta scoperto di quale parte di tratta, basta sostituirla.

* Come sostituire il settore di avvio: inserire il disco di Windows Installer nel drive. Quando compare il segnale, premere R per avviare la console di recupero. Quando compare la domanda: “in quale sistema vuoi loggarti?”, premere 1 e poi Enter. A questo punto dovremmo trovarci davanti un prompt del tipo C:\WINDOWS\. Bisogna quindi digitare la stringa “fixboot” e premere Enter. Digitare “FIXMBR” e premere Enter (l’acronimo sta per ‘FIX the Master Boot Record’). A questo punto riavviare il PC: se funziona, il problema è risolto.

* Controllare le impostazioni del BIOS: per entrare nel menu del BIOS bisogna premere un determinato tasto non appena si accende il PC: questo tasto di solito è DEL o F2, ma potrete leggerlo sullo schermo: ad esempio ‘PRESS DEL FOR SETUP’. Tutti i menu del BIOS sono diversi tra loro, ma quello che che stiamo cercando è la voce Primary Master, che dovrebbe essere seguita da alcuni numeri. Se così, significa che il drive non è difettoso e che potete procedere. Se invece il Primary Master non è seguito da altre informazioni, vuol dire che l’hard disk non viene rilevato. Cambiate l’impostazione vicino al Primary Master sulla voce ‘Auto’, poi salvate e uscite dal BIOS. Se il computer si avvia, fermatevi qui. Se invece l’hard disk non viene rilevato, a questo punto bisognerà aprire il case e controllare le connessioni.

* Un ultimo controllo deve essere effettuato per scoprire se l’hard disk è danneggiato: possibilmente bisognerebbe rimuoverlo e collegarlo a un altro PC. Se sull’altra macchina funziona, potrebbe semplicemente trattarsi di un problema di cavi. Se invece non funziona, potrebbe essere necessario concentrarsi sulla scheda madre, come indicato sopra.

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