Perché privati e aziende dovrebbero utilizzare la ricerca inversa delle immagini

Di , scritto il 27 Dicembre 2019

Poche persone conoscono davvero il vantaggio di utilizzare i software per una ricerca inversa delle immagini. Eppure questa pratica ha molti vantaggi, poiché può evitare molti problemi (soprattutto di tipo legale) a privati, webmaster e aziende.

Con questo nostro articolo vi aiuteremo a comprendere l’uso di questa tipologia di strumento online nella ricerca inversa delle immagini e i vantaggi che può procurare. Eccone un breve elenco:

1. Per scoprire i casi di plagio

Quello della falsa attribuzione a sé stessi di opere fotografiche o grafiche i cui diritti spetterebbero ad altri è un annoso problema. La ricerca inversa delle immagini può aiutarci a rilevare il plagio, poiché è in grado di raccogliere tutte le informazioni relative a un’immagine utilizzando una foto come input di ricerca anziché una stringa di testo costituita da una o più parole chiave come si fa tradizionalmente. Nel giro di qualche istante il suddetto strumento fornisce tutti i dati sull’immagine: origine, uso, status attuale e proprietà dell’immagine.

Questo significa due cose:

  • che quando vogliamo pubblicare un’immagine sul nostro sito web o blog, possiamo facilmente lanciare una ricerca inversa su questa foto e scoprire se stiamo correndo il rischio di essere accusati di plagio, con conseguente penalizzazione da parte di Google;
  • che quando pubblichiamo delle immagini di nostra proprietà possiamo verificare se qualcuno sta usando illegalmente le nostre foto.

2. Per facilitare l’autenticazione di persone e account

Poiché la ricerca inversa consente di scoprire l’origine dell’immagine e le pagine in cui è già stata utilizzata sul web, si rivela anche un ottimo ausilio per le verifiche nella ricerca di collaboratori o risorse umane in un’azienda. Supponiamo di ricevere un curriculum vitae da qualche candidato sul quale è presente una foto. Una ricerca inversa sull’immagine ci riporterà alla pagina originale su cui è stata pubblicata e a quel punto vedremo se proviene da un account su un social network aperto dalla stessa persona, da una scheda di presentazione del personale di un’altra azienda in cui la persona ha effettivamente già lavorato ecc. – oppure se si tratta di un clamoroso falso.

3. Per tracciare le proprie immagini su siti web di terze parti

Quando si consente l’uso di un’immagine ad altri siti web, si impostano sempre alcuni termini e condizioni sul suo uso (ad esempio, dove e con quali contenuti la foto può essere utilizzata). Ma può succedere che tali termini non vengano rispettati e che la nostra immagine venga usata in abbinamento con un contenuto inappropriato, una notizia negativa o un’associazione indesiderata. In questo caso si rischia di trasmettere anche un’immagine negativa del nostro sito web. Ecco allora che lo strumento per la ricerca inversa delle immagini permette di tracciare l’uso delle nostre foto al fine di mantenere una buona reputazione sul mercato.

Scegliere un ottimo strumento per le ricerche inverse

Se state cercando un tool eccellente per questo tipo di servizio, potete fare riferimento a quello offerto gratuitamente da SmallSeoTools (lo raggiungete cliccando il link indicato nel secondo paragrafo). Il funzionamento dello strumento è semplice: basta caricare un’immagine trascinandola sul riquadro, oppure inserire l’URL o anche scegliere un’immagine precedentemente salvata su Dropbox o Google Drive. Il software restituisce un elenco delle immagini simili, informazioni sulle fonti originali, identificazioni di persone, luoghi, prodotti e molte altre informazioni interessanti.

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